L’ASCOLTO ATTIVO.

Thomas Gordon, celebre psicologo statunitense, ha dedicato tutta la sua vita professionale alle tecniche dell’ascolto attivo, applicandole soprattutto alla comunicazione verbale tra genitori e figli.

Gli step di una comunicazione efficace sono:

  1. Ascolto Passivo – Questo primo step è il regno del silenzio “attento”. Devi semplicemente ascoltare il tuo interlocutore, senza interrompere. Fai attenzione alla postura del tuo corpo. Ricorda che buona parte della comunicazione ha una veste che esula dalla verbalità. Non metterti a braccia conserte perché è un gesto che simboleggia la chiusura. Comunica la tua totale attenzione e fallo sentire al centro dei tuoi pensieri.
  2. Messaggi di conferma verbali e non verbali – Il silenzio per ascoltare attentamente il tuo interlocutore è importante, però non dimenticare anche di mandare dei messaggi chiari di rinforzo e conferma della tua attenzione a chi ti sta parlando, con dei cenni del capo, sorrisi o frasi del tipo “Ti ascolto”, “Sto cercando di capire”. Prova a piegare il tuo busto in avanti mentre ascolti, vedrai subito un atteggiamento di distensione nell’altra persona.
  3. Richiedi Approfondimenti – È la fase nella quale chiedi approfondimenti, fai domande, dimostri di voler capire ancora più a fondo il discorso. Stai comunicando al tuo interlocutore che sei completamente scevro da pregiudizi.
  4. L’ascolto Attivo – Qui arrivi al cuore della tecnica. Per comunicare all’altro che hai ascoltato con attenzione devi riproporgli il suo discorso con parole diverse. Puoi farlo in 3 azioni:
    a) Riepilogare – è il modo più semplice per dare vita all’ascolto attivo ma soprattutto il più efficace per aiutare le persone a trovare il bandolo della matassa. Intervenendo ogni tanto riepilogando le affermazioni del tuo interlocutore, lo incoraggi a ritrovare i concetti essenziali e a focalizzare il cuore del problema.
    b) Parafrasare – la parafrasi è la tecnica più efficace ma anche la più delicata perché deve aiutare il tuo interlocutore ad arricchire il suo pensiero senza però il timore che tu lo stia giudicando. Il modus operandi parte da una semplice frase “In altre parole vuoi dire che…”Da questo momento in poi arricchisci il tuo discorso ampliando i concetti espressi dall’altro, arricchendoli e fornendo nuovi spunti.
    c) Partecipazione emotiva – Con questa tecnica entrano in gioco le emozioni e i sentimenti. È la strada per arrivare dritti al cuore delle persone e dimostrare di aver compreso il loro stato d’animo. Ti basta dire semplicemente un “Capisco come ti senti” per comunicargli immediatamente il tuo atteggiamento empatico.

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