IL COUNSELING

Il Counseling è inteso come una relazione d’aiuto che intercorre tra due persone, in cui una si rivolge all’altra per cercare di rispondere ad un bisogno specifico, relativo all’ambito familiare, ai rapporti affettivi, agli ambiti lavorativi e di autorealizzazione.

La British Association for Counselling (1985) definisce il counselling “… l’uso professionale e regolato da principi, di una relazione, nell’ambito della quale il cliente è aiutato nel processo finalizzato a facilitare una migliore conoscenza di sé e l’accettazione dei propri problemi emotivi e a portare avanti la propria crescita emozionale e lo sviluppo ottimale delle proprie risorse personali. Lo scopo finale è di fornire al cliente un’opportunità di vivere in modo soddisfacente ed in base alle proprie risorse ”.

Uno dei “padri” del Counseling è Carl Rogers. Attraverso l’ascolto attivo, l’empatia e l’accettazione incondizionata, i tre pilastri del suo modello è possibile accompagnare la persona alla riscoperta delle proprie risorse, Fondatore dell’approccio centrato sulla persona, ritiene che il comportamento umano abbia come unica fonte energetica il bisogno di autorealizzazione (ottimismo motivazionale). Il presupposto che costituisce il rapporto di Counseling è che la persona che chiede aiuto ha già in sé le risorse necessarie per superare i problemi.

Il Counselor è dunque la figura professionale che attraverso le proprie conoscenze e competenze è in grado di favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale e/o relazionale ad un individuo o un gruppo di individui. In questo senso si può parlare del Counselling come di un modello di intervento che mira a porre gli individui e i gruppi in una condizione di empowerment.

[Claudia Montanari in Dizionario Internazionale di Psicoterapia, 2012]

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