PROGETTO “TEATROGENESI”.

Oggi la complessità sociale ha promosso incertezza e paura e l’azione politica – educativa si rivolge sempre più verso l’isolamento del diverso e dall’altro. La cosa che le persone non hanno ben compreso che isolarsi dall’altro, per paura o per intolleranza verso la diversità, rende soli anche coloro che isolano gli altri.

Il dualismo psicologico e la complementarietà dell’azione di stigmatizzazione del prossimo (per qualsiasi motivo possa essere ritenuta valida da chi la perpetua) rende lo stigmatizzante stigmatizzato e sempre più isolato. Dapprima le persone si sentono bene in seno al proprio gruppo di appartenenza che diventa un ambiente chiuso dove si perpetuano sempre le stesse idee condivise da tutti, poi ci si sente diversi nel proprio gruppo di appartenenza e si aderisce a sottogruppi che condividono meno idee ma più omogenee, fino a ritirarsi nel proprio nucleo familiare per poi rimanere soli e martiri della propria individualità.

La finalità del progetto “teatrogenesi” è combattere la “dottrina” dell’individualità e promuovere la “genesi” di una società pluralista e accogliente che abbia nella condivisione la forza propulsiva della crescita sociale ed economica.

Il teatro ha la possibilità di contribuire ad un cambiamento sociale vero e profondo perché ha in se la potenzialità di reinventare la vita e costruire azioni sceniche che sanno presentare un vissuto in modo diametralmente opposto, permettendo un punto di vista diverso su ciò che succede nella vita di ognuno. Con il teatro le persone si aprono al dialogo, all’incontro con l’altro, vengono stimolate alla condivisione delle storie e aiutate ad aprire la mente, abbattendo barriere e pregiudizi.

Il progetto denominato “teatrogenesi” è un percorso di educazione sociale attraverso di teatro. La finalità del progetto è creare la consapevolezza di essere altri oltre a sé, ricostruendo la realtà quotidiana, reinventandola a secondo dei punti di vista dalla quale si guarda. La nostra idea è creare uno “spazio aperto” luogo di ritrovo per incontrarsi e condividere storie e passioni attraverso lo strumento “teatrale” confrontandosi e dialogando con il territorio affinché si possa creare un rapporto tra arte e vita quotidiana. L’arte teatrale è capace, e la mia esperienza vent’ennale nelle comunità terapeutiche per malati psichiatrici lo conferma, di mettere in discussione ogni cosa, di attribuire ad ognuno il valore che è della persona e non frutto di ideologie spesso difformi dalla realtà. Noi con il nostro spazio aperto vogliamo dare vita ad un gruppo di persone che sappiano divertirsi relazionandosi, ritrovino il gusto dello stare insieme, sentendosi parte di qualcosa che crea e che fa nascere idee e arte. La nostra idea di teatro sociale è rendere la persona parte della “genesi” di un’idea che è il frutto dell’amore e della condivisione, che rende liberi di esprimersi e di mettere in comune la propria energia propulsiva per rendere reale un oggetto immaginato. Il teatro sociale deve includere, divertire, creare ottimismo e voglia di vivere, instaurare relazioni potenti e appaganti; deve rendere le persone libere di essere quello che sono e nel contempo pronti a mettersi in discussione per migliorare. DESTINATARI. I destinatari del progetto sono uomini e donne di ogni età, estrazione sociale, razza, credo religioso o orientamento sessuale che abbiano voglia di condividere le proprie esperienze e saperi per il bene e la crescita dei tutti. OBIETTIVI. Il progetto “teatrogenesi” si pone l’obiettivo di creare uno spazio aperto per condividere attraverso il teatro, idee e momenti di divertimento, aggregando persone che abbiano voglia di essere parte di una comunità senza muri e che sappiano capire il valore del divertimento, dell’ironia, dell’amicizia e della condivisione. Il percorso si articola tenendo conto di tre obiettivi guida:

  • Creare un gruppo di persone che vogliono condividere saperi e storie.
  • Educare all’immaginazione come motore del cambiamento.
  • Laboratorio teatrale di improvvisazione, animazione, gioco.

Questi tre obiettivi rappresentano un canovaccio attorno al quale creare improvvisando. Come per il teatro che vogliamo costruire anche gli obiettivi sono flessibili e lasciano spazio alle possibilità che verranno dal vivere l’esperienza. Il laboratorio può portare alla realizzazione di una performace pubblica, anche questa rappresentata in uno spazio aperto (piazza, strada ecc.) che sia occasione di confronto con le altre persone e di rinascita degli spazi aggregativi sempre meno utilizzati e sempre più regno di persone emarginate.

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